Disponibile per il download la versione 2026 di Maya (e di molti altri programmi Autodesk).
La novità più interessante è a mio giudizio Golaem, un plug-in professionale per il crown (folla) simulation, inserito sia in Maya che in 3d Max. Si tratta di un plugin da molti anni sul mercato con cui sono stati realizzati gli effetti di diversi film. Dalla versione 2026 sarà parte integrante di Maya (e 3ds Max).
La possibilità di condividere video, tagli di video fatti da altri reparti, all’interno dell’ambiente di Maya come sfondo, per poter animare in modo più consapevole.
Queste le due novità, tutto il resto sono miglioramenti di tool già esistenti:
Il nuovo boolean tool con la modalità Volume che potrebbe soddisfare situazioni diverse dalle solite. Una soluzione che arriva un po’ in ritardo rispetto ad altri software e in modo incompleto. Ne riparleremo in un video di prossima pubblicazione.
Alcuni interessanti miglioramenti sul rigging e lo skinning con ML (machine learning)
Ancora miglioramenti, sempre ben accetti, nella compatibilità al formato USD come lo shader OpenPBR e USD light linking e i migliramenti al già molto buono LookdevX. L’interconnessione tra Maya e Houdini attraverso USD era già molto buona prima, adesso è migliorata.
Bifrost per Maya, riceve un aggiornamento significativo in Maya 2026: era già possibile utilizzarlo per simulare liquidi tramite meshing dell’output del MPM solver (Material Point Method Solver), ma Bifrost per Maya 2.13 consente di simulare liquidi “direttamente nel grafico”.
Tutti i tool con il nome preceduto da “FLOW” sono dei servizi cloud e due sono stati inseriti di default all’interno di Maya 2026 (immagino anche di MAX):
- Flow Retopology: il retopology automatico già presente in Maya ma con la possibilità di essere calcolato in cloud lasciando il computer libero da calcoli.
- Flow Wedging, e cioè la possibilità di calcolare in cloud simulazioni create con Bifrost.
Link: Autodesk Maya 2026




























